AGLIO, Il partito che non c'è
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Un blog di politica "virtuale, possibile e impossibile" a più mani... perchè è bello parlare e credere che "un mondo migliore sia davvero possibile"...


domenica, aprile 22, 2007

Telecom, Report, Industria e altro...

Simpatico o meno che sia, Grillo è arrivato a rappresentare una gran quantità di piccoli azionisti telecom. Se ho capito bene, una qualche regola antitrust non gli consentiva di rastrellare deleghe per cambiare la maggioranza che, quindi, è rimasta saldamente nelle mani di chi la detiene con un pacchetto di azioni risibile rispetto al valore della società. Tralasciando quasi tutto quello che ha detto l'attenzione generale si è posta sulla sua richiesta di dimissioni al gruppo dirigente della telecom. Ovviamente la richiesta non è stata accolta e il gruppo si è votato, aumentandosi stipendi e prebende. Non c'è da stupirsi: chi ha pià voti vince. Ma è normale che non ci sia stato nemmeno un ripensamento, che non si sia sentito l'obbligo di rispondere ad una quota considerevole di azionisti, che si siano ignorate le raccomdazioni della banca d'italia sull'uso delle stock-option?
Ogni domenica sera si può vedere "report". Fino al mese scorso c'era "viva l'italia". I programmi hanno in comune il mettere in vista disunzioni allucinanti della politica, dell'amministrazione, delle imprese. Ogni lunedì di aspetto smentite, reazioni irritate o proteste da parte dei soggetti così apertamente sputtanati. Invece non si ha notizia di nulla: nessuno sente più il bisogno di giustificarsi o negare, per qualunque nefandezza sia stato accusato.
Però non è del tutto vero: se l'accusa riguarda non la propria attività ma la vita privata, la notizia ha grande eco e continua a tornare per mesi su giornali e televisioni.
Sembra faccia poco scandalo l'incapacità, la malafede o la trascuratezza di imprenditori nel gestire i loro affari e gli affari di chi si è affidato a loro. Invece sono oggetto di approfondimento le avventure extralavorative di politici, attori, sportivi, e compagnia bella. E in questo turbinare di fesserie salta fuori chi confonde l'estorsore con l'estorto e il ricattatore con un commerciante alla ricerca del miglior offerente per una foto "compromettente". A prescindere dal fatto che quella foto è considerata "compromettente" non per il suo significato reale ma per quello che ci si può costruire sopra.
Così mi è capitato di sentire un importante giornalista economico che rimpiangeva il fatto di avere dedicato, un paio di anni fa, servizi osannanti al Tronchetti Provera. Oggi la vede in tutt'altro modo. Però un'altro servizio sulla telecom fa ricordare che fino a poco fa l'azienda spiava, oltre a politici e concorrenti, anche i giornalisti. Dunque: gli articoli di due anni fa erano errori di valutazione o piaggeria nei confronti di chi aveva notizie imbarazzanti?
Intanto Berlusconi si dichiara pronto a sacrificarsi per garantire l'italianità della rete telefonica. Incredibilmente qualcuno si sta ricordando del famigerato "conflitto di interessi" ma sono ancora voci minoritarie in mezzo ai "rumors" borsistici che tirano in ballo sconosciuti capitalisti stranieri. Fatalità in questi giorni il cavaliere trova modo di fare il moderato ai congressi finali di ds e margherita. Lo fanno vedere che parla con toni pacati perfino ad un'assemblea dei suoi fidi. Lo abbiamo visto cinque anni fa mercanteggiare un'atteggiamento sereno con condoni, proroghe e rinvii. Fintanto che, vinte le scorse elezioni, ha potuto dire che il conflitto era una fesseria, proprio perchè non era mai stato affrontato. Andiamo avanti così anche stavolta?
Nel frullatore delle notizie c'è posto anche per il Presidente della Camera, bacchettato da Travaglio per essere andato al programma comico di Fiorello mentre il comico Grillo faceva politica alla telecom. Altre bacchettate sono arrivate a Bertinotti per avere dichiarato che gli imprenditori italiani sono "impresentabili". Viste le condizioni delle grandi imprese, con le dovute eccezioni, e la qualità del management di cui sopra, è difficile dargli torto. Però è emerso il Filippo Facci del Giornale a puntualizzare: i problemi della grande impresa non sono quelli della piccola e media industria che, invece, è la spina dorsale dell'economia italiana.
Eccola lì. Me l'aspettavo e alla fine è arrivata la solita litania sulla p.m.i.! Per rispondere a Facci basterebbe dire che, ovviamente, le malefatte di pochi grandi fanno più notizia delle tante di molti piccoli. A livello locale ognuno conosce le avventure di medie industrie che hanno investito soldi altrui, finanziamenti pubblici e altro, con la promessa non mantenuta di creare lavoro e ricchezza. Il fatto che abbiano provocato dissesti piccoli non li esonera dalle responsabilità.
Però non voglio limitarmi ad una risposta al giornalista, la cui unica "colpa" è di avere usato un luogo comune trito e ritrito. Vorrei cominiciare da qui, da questa bizzarra mitologia capitalista, per costruire qualcosa di nuovo alla vigiglia della nascita di un partito "democratico" i cui contenuti sembrano ancora avvolti nella nebbia.

postato da quatermass | 11:11 | commenti

martedì, febbraio 06, 2007

IL POPOLO SILENZIOSO

Non siamo spariti! Svaniti nel nulla! Eclissati!

Siamo solo pacificati...per ora!

Un saluto a tutti!

postato da Operaomnia | 12:34 | commenti

domenica, dicembre 18, 2005

CON AGLIO PER SEMPRE!

postato da Operaomnia | 20:06 | commenti (1)

martedì, ottobre 18, 2005

Qualcuno si ricorda che esiste ancora questo sito?

ESERCITO E GENERALI

Per chi è stato ai seggi, le primarie sono state una giornata di festa. La partecipazione non è stata solo di militanti apertamente schierati. Sono venuti tanti cittadini, felici di fare la fila a firmare per l'Unione e a versare il contributo, in genere superiore all'euro previsto come minimo. Il clima era da sagra paesana. I lamenti non erano per l'attesa ma tutti per Berlusconi e per il suo governo. Una volta tanto i protagonisti non sono stati i soliti "generali della politica": ai seggi c'era la "truppa", la gente comune. Certamente si tratta di elettori che hanno già fatto la loro scelta e che non hanno paura di metterla in piazza. Dicano quello che vogliono: una cosa del genere in tutta Italia non si era mai vista prima.

postato da quatermass | 17:51 | commenti (3)

giovedì, luglio 21, 2005

Ho maturato la mia ideologia:

la STRONZOFOBIA

chi vuole contribuire alla costruzione del Manifesto degli stronzofobi, può visitare il seguente:

stronzofobia.splinder.com

 

 

postato da XsYstenZ | 16:54 | commenti

venerdì, giugno 10, 2005

UNA CAMPAGNA DI CIVILTA'

Campagna Control Arms - Controlla le armi!!



"Una pistola è facile da usare come un pacchetto di sigarette"

La questione è semplice. La fornitura non regolata di armi rende più semplice ai criminali assassinare, ai soldati uccidere in maniera indiscriminata e alla polizia di ampie zone del mondo abusare arbitrariamente di molte vite.

Le armi di oggi sono molto più veloci e potenti di quelle del passato.

In cattive mani, armamenti più potenti e veloci significano solo più abusi e più vite spezzate.

VUOI SAPERE COME RISOLVERE QUESTI PROBLEMI ?

Vai qui ....da :

QUELLI CHE SON PARTITI DI SCATTO PER METTERE AL BANDO LE ARMI

postato da mianonnaincarriola | 13:41 | commenti

DIRITTO DI NASCITA DI UN DONO DI DIO

E' una storia vera!

Caro diario,
Sono triste perché ho ascoltato un programma alla tv, uno di quelli che i grandi chiamano politica. C’erano un po’ di persone sedute da una parte e dall’altra dello schermo ed un signore in piedi tutto sudato. Mi ha colpito il fatto che erano molto agitati e volevano avere tutti ragione. Discutevano del diritto di nascere che si vuole negare ai bambini malati come me.

Allora ho pensato ai bambini che ancora non sono nati. Allora ho pensato a me, che sono nata “sbagliata”. Sono malata da sempre, dicono malattia genetica. Dicono uno “scherzo della natura” o anche un “dono di Dio”.

Io non capisco molto cosa significa. Io non vorrei che nascessero altri bambini malati, perché si soffre molto. Fin da piccola mi sono ammalata in continuazione e per questo sono stata assente da scuola spesso. Da dieci anni, per tre mattine a settimana, vado a fare “terapia” (non ho diritto nemmeno alle vacanze altrimenti perdo il “posto”). Faccio la ginnastica, perché sono ipertonica, ho i piedini torti, la scoliosi, ed una serie di altre cose che non ti sto ad elencare. E’ molto faticosa e spesso piango perché mi fanno male e non ne ho voglia. Poi la terapia “cognitiva” che è molto noiosa e devo impegnarmi sempre in cose stupide, come impilare dei cubetti di legno o mettere delle palline in un secchiello, sai io ho l’intelligenza di un bimbo di un anno e mezzo, anche se ne compirò presto undici ed i medici dicono che mi fa bene.

Mi diverto di più a scuola, anche se spesso non ho la “mia” maestra, le ore di sostegno sono poche, ma non so cosa significa, per cui mi tengono nel corridoio o nella stanzetta dei bidelli e non con i miei compagni. Però ogni anno faccio anche la recita.

Io sono stata operata a cuore aperto a tre anni. Mi hanno legato le braccia e le gambe al letto, perchè non dovevo staccare i tubi che avevo nella pancia e nel collo e che mi davano tanto fastidio. Ho avuto tanta paura e per molto tempo non sono stata capace di dormire senza incubi o di regalare un bel sorriso ai miei genitori. Tutto questo andare e tornare dall’ospedale non è ancora finito e credo non finirà mai. Ogni cosa, quando si è malati, diventa difficile. Con gli anni ho imparato che se resto ferma e buona, l’ago fa meno male e poi tutti mi dicono – ma guarda che brava bambina! - E fanno le facce contente. Io ho paura, ma ho anche coraggio. Tutti pensano che non mi rendo conto di quello che succede, invece io ho coraggio! Ne ho da vendere, a me di morire non mi importa, anche perché ancora non ho capito come saprò vivere.

Presto dovrò affrontare un altro intervento molto doloroso e difficile alla schiena. Ma ormai io sono abituata. Anche se spesso sogno di aggiustarmi. Ecco! se ci fosse il modo di aggiustarmi sarei molto felice. E se tutti i bambini potessero nascere senza malattie mi sentirei ancora più felice. Mi viene felicità solo a pensarci, che quando li vedo, quelli “giusti”, giocare al pallone, ridere e scherzare io vivo in loro.

Non capisco come quelle persone della tv possano accettare di far nascere altri bambini a vivere la stessa sofferenza che io fino ad oggi ho patito e ancora domani patirò.

Domani. Già!
Sto cominciando a diventare una donnina, mi crescono le tette e qualcosa sta cambiando. Questo lo sento anche io. Ma il mio domani è un enorme buco nero che non ho ancora capito come riuscirò a riempire. Io sono piccola in un corpo che diventa grande e già so, che anche questo, non mi verrà mai perdonato. Non sono più un batuffolo arruffato da coccolare, tra poco sarò una donna, mezza donna, nessuna donna.

Quando penso a tutto questo mi viene da piangere, poi però anche la mamma piange allora io smetto e le do una carezza.
Non è colpa sua … sono un dono di Dio!
 
(Ovviamente l'ha scritto la mamma e mi ha autorizzato a farla conoscere)  Diritto di nascita di un dono di Dio

 

postato da mianonnaincarriola | 13:39 | commenti (2)

venerdì, maggio 20, 2005

REFERENDUM SULLA FECONDAZIONE ASSISTITA

...comunque la pensiate ANDATE a votare!

postato da Operaomnia | 11:39 | commenti

venerdì, marzo 11, 2005

Invia anche tu la lettera al Presidente Ciampi!
postato da RnG | 16:03 | commenti (1)

venerdì, febbraio 11, 2005

LAPSUS

Questo, testualmente ricopiato, è il testo del fax trasmesso dalla Prefettura della mia Provincia il 7 febbraio, indirizzato all'Amministrazione Provinciale, a tutti i Sindaci ed a tutti gli Enti Pubblici:

Oggetto: Giovedì 10 Febbraio 2005 - "Giorno del Ricordo"  - Esposizione a mezz'asta bandiere nazionale ed europea, un minuto di raccoglimento alle ore 12.00 in uffici pubblici e scuole

In relazione alla riocorrenza di cui all'oggetto, si richiama l'attenzione sulla circolare telegrafica fatta pervenire dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri concernente l'oggetto:

""""" NELLA RICORRENZA DELLA GIORNATA DEL RICORDO DISPONESI ESPOSIZIONE MEZZ'ASTA BANDIERE NAZIONALE ET EUROPEA SU EDIFICI PUBBLICI GIOVEDI' 10 FEBBRAIO IN OCCASIONE "GIORNO DEL RICORDO" IN MEMORIA DELLE VITTIME DELLE FOBIE, DELL'ESODO GIULIANO DALMATA, DELLE VICENDE DEL CONFINE ORIENTALE"""""

AL RIGUARDO, SI PREECISA, ALTRESI', CHE NEGLI UFFICI PUBBLICI E NELLE SCUOLE PUBBLICHE NELLA STESSA GIORNATA ALLE ORE 12.00 VERRA' OSSERVATO UN MINUTO DI RACCOGLIMENTO PUNTO PREFETTO ******

VISTO: IL PREFETTO
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E, secondo me, di vittime delle "fobie" se ne sono tante, veramente troppe....

Mi resta il dubbio se l'errore è stato in sede locale o nazionale: qualcuno ne sa qualcosa?

postato da quatermass | 16:29 | commenti (1)