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domenica, novembre 30, 2003 PERCHE' NON STO SCRIVENDO Presto detto... tutti i recenti avvenimenti:
beh stanno andando al di la delle notizie taroccate che mi posso inventare ...LA REALTA' SUPERA LA FANTASIA... INSOMMA UN PO DI SERIETA' LOR SIGNORI SE NO COME FACCIO IRONIA SU DI VOI sabato, novembre 29, 2003 Marketing e politica 1 PER SILVIO>>[momento ironico del weekend] Mentre il tuo amico Fini (senza invest) ti frega voti con la sua svolta democratica già si pensa alla prossima settimana.
Fammi pensare. Questa settimana si vota la legge Gasparri. Ora caro nano vorrei che mi spiegassi dove sono i bolscevichi, ma cosa sono tipo nanetti da giardino?? ne hai mai visti?
Parlavamo di pluralità dell'informazione.
E poi perchè non dici più che Mussolini non ha mai fatto male a nessuno, caspita perchè non mandi anche tu qualcuno a fare una vacanza esclusiva-confino?
1 successone Nanetto adorabile, davvero.
Poi mi devi spiegare quella storia di Scansano, ma sì quella delle scorie radioattive. A Scansano non le portano, sono felice per loro. dove pensi di metterle tu? Immagino che ci siano molti luoghi idonei per fare venire i tumori alla gente, io ti proporrei un luogo isolato, al sicuro e al riparo da occhi indiscreti. E cmq lì c'è proprio il terreno adatto: Arcore.
Ah no scusa, dimenticavo che la faccenda delle scorie è colpa del governo precedente. Scusami, davvero. Anche la legge Gasparri, gliela ha dettata in sogno Mastella, e poi lui come trascinato da un impulso irrefrenabile ha scritto tutto. Che storia commovente.
Commuovere: anche questa è una parola chiave. Perchè non vai anche tu dalle nostre truppe (di pace) in Iraq? sarebbe una bella giornata, dovremmo fare anche noi una festa nazionale, ora che ci penso. potremmo fare il Berlusconi Thanks Inculing day: la giornata in cui l'Italia ringrazia il suo grande statista per tutte le inculate che ci sta dando. Come piatto tipico un bel biscione con crema di mirtillo, proprio su ispirazione del più celebre tacchino. Sarebbe fantastico tutte le famiglie riunite a mangiare biscioni, cantando l'Inno di forza Italia, dopo il tuo discorso alla nazione. Pensa potresti anche tirare su un merchandising di biscioni.
Silvio pensaci. La strada del marketing è infinita COME TE. Dall'1 dicembre al 12 dicembre si terrà a Milano la nona conferenza delle parti sui cambiamenti climatici.
Chi non ricorda Rio e Kyoto e le speranze che queste conferenze hanno dato?
Quella che si terrà in Italia è la stessa identica conferenza. Un'occasione per dire e fare qualche cosa di concreto per l'ambiente.
Perchè questo evento di importanza mondiale non viene pubblicizzato? Se ne parla pochissimo eppure potrebbe essere un momento fondamentale per il futuro del pianeta.
Se la Russia firmasse in questa occasione la convenzione di Kyoto si potrebbe dare il via all'applicazione dei processi di riduzione delle emissioni, ma....ma bisogna che la Russia firmi altrimenti non scatteranno gli obblighi. e se non firmasse? ( Come probabilmente farà!)
Il governo Italiano glissa! perchè? Perchè se ciò non accadrà in fondo potrà minimizzare il fallimento! Perchè il governo Italiano non è interessato a faccende ambientali! Perchè non sarebbe in effetti un successo di cui blasonarsi in quanto la "faccenda" è gestita dall'ONU e come sappiamo per il governo italiano l'ONU è un impiccio...
Si riempiono i telegiornali di notizie sulle vacanze degli Italiani, sui poveri soldati uccisi in missioni di guerra, su faide e omicidi e sulle paranoie di ministri convinti che il comunismo sia il pericolo maggiore per il mondo.
Non importa se poi moriamo di cacro per l'inquinamento! E poi, dulcis in fondo, non è un evento organizzato dalla unione Europea che stiamo malamente dirigendo...in somma...non porta lustro al semestre di presidenza.
CHI SE NE FREGA DELL'AMBIENTE!
venerdì, novembre 28, 2003
Ho sempre considerato, e considero ancora, Gianfranco Fini uno dei pochi uomini politici italiani realmente degni di questo nome. Dotato di pazienza, capacità di mediazione, buona dialettica, un certo carisma e discrete doti intellettuali. Per questo non posso fare a meno di immaginare che dietro le svolte degli ultimi giorni non ci sia una precisa strategia. Che questa strategia riguardi il bene di AN o del solo Fini è ancora tutto da capire... Il viaggio in Israele mi è sembrato una mezza farsa. Non voglio addentrami in un'analisi della ragioni politiche e storiche che lo hanno motivato. Dico solo che, come uomo comune, mi è parso triste e ridicolo vedere il leader di uno dei maggiori partiti italiani e europei farsi rigirare come un burattino da chiunque gli chiedesse qualcosa. Rinnega il fascismo! Rinnega Salò! Rinnega Mussolini! Togli la fiamma dal simbolo! Fai una giravolta e falla un'altra volta! Il sanguigno Storace arringava ieri i suoi irriducibili camerati ciociari dicendo: "E ora? Che farà Fini! Gesti estremi come ribellarsi ai genitori e restituire il Trentino all'Austria?". Battute da osteria, che sintetizzano però un umore molto diffuso e che sono state seguite da una più intelligente notazione. Perchè Fini non ha fatto presente a quei rappresentanti dell'ortodossia religiosa ebraica e del sionismo estremista che gli imponevano gesti sempre più estremi di rottura con il passato la non piccola contraddizione di condannare il nazifascismo pur attuandolo tutti i giorni cion una politica di spietata segregazione razziale con i palestinesi e di costante violazione dei diritti civili. Perchè Fini non ha fatto notare a Sharon la contraddizione di quel muro che Israele sta costruendo per separarsi dai palestinesi? Domande che rimarranno senza risposta.... Mussolini, senza ombra di dubbio, negli ultimi anni del regime si era completamente rincoglionito. Le leggi razziali, la guerra, furono cazzate immonde. E non c'è dubbio che moltissimi fascisti fossero persone abiette, ignoranti, rozzamente violente e folli, come gli squadristi che a Milano, a Ferrara, a Firenze (la famigerata Brigata Carità) e in tutta la Repubblica Sociale compirono nefandezze atroci. Ma, anche se ho paura io stesso a dirlo, se fossi vissuto in quegli anni probabilmente sarei stato un repubblichino, sarei partito per la RSI. Sarei stato matto, e avrei campato poco, visto che non sono proprio tagliato per la guerra e la violenza. Però, probabilmente, sarei stato pronto a difendere alcuni ideali, che mi sembrano giusti e attuali ancora oggi. L'amor di Patria, la giustizia sociale, il desiderio di ordine, l'aspirazione alla meritocrazia (ideale purtroppo mai realmente perseguito dai grassi gerarchi fascisti), sono valori che hanno ancora una larga presa, non solo sui vecchi repubblichini ultraottantenni e sugli ex "bombaroli" romani cinquantenni che, insieme ar "Pecora" Buontempo, si smazzavano a catene e bastoni con i "rossi" negli anni '70. Ci sono tanti ragazzi, come me, che credono in questi ideali, senza essere razzisti, nazisti, violenti, anti-democratici. Fini è cosciente di tale situazione ma ha probabilmente deciso di distruggere definitivamente il vecchio MSI, di spezzare il parrtito ed emarginare la destra post-fascista in un angolino dello scenario politico italiano. Berlusconi è alla frutta e - molti dicono - non camperà mica per sempre....Folini e Fini hanno già pronto il grande Partito Conservatore. Nuovo grosso contenitore che spazzolerà voti da AN, UDC, Forza Italia e Lega, pescando magari anche nell'elettorato moderato del centro-sinistra. Non è abbastanza per vincere le elezioni, ma è comunque una bella opposizione robusta, compatta (1 solo partito) e capace di assicurare la sopravvivenza politica dei suoi leder in tempi di magra (l'ultimo sondaggio CIRM da il centro-sinistra maggioritario nel Paese). Non sono contrario al rinnovamento della destra italiana, non sono un nostalgico del Duce. Ma mi fa schifo un leader che abbandona i suoi per salvare se stesso. A Gianfrà, mo dicce qualcosa de destra!!!!! winston smith, aglio 14 Un paese "avanzato" link ad un interessante articolo apparso su "The Guardian" magari ne riparliamo con calma giovedì, novembre 27, 2003 CHIESTA L'IMMUNITA' PER SILVIO ALLA DISSENTERIA Silvio credendo che la "dissenteria" fosse un modo della sinistra per dissentire su tutto quello che dice lui ha proposto di varare una legge che lo renda immune dalla dissenteria. Il gabinetto di presidenza si è già riunito! Non vorrei dire, ma sinceramente io gliel'ho tirata qualche volta...vuoi vedere che ho colpito? DISSENTIAMO CHE COSI' GLI PIGLIA LA DISSENTERIA! Consigli per gli acquisti
Roma, 14:41 martedì, novembre 25, 2003
Sabina 4 Ever Axell LA COLLINA DEGLI STIVALI Leggo tra i vari trafiletti di uno dei giornali quotidiani gratuiti: Bergamo- Due insegnanti che nel 1977 avevano presentato dei certificati medici falsi sono state condannate ( dopo 26 anni!) per truffa ai danni dello Stato e falso. La pena è di due anni e tre mesi di reclusione. Il Sig. PREVITI Cesare, per corruzione di un giudice e quindi della Giustizia Italiana si è preso cinque anni ( vediamo poi come va a finire) e si lamenta di aver tribulato per tre anni. ....La Legge è Uguale per Tutti..... domenica, novembre 23, 2003 Cesare Previti è stato condannato a cinque anni al termine del processo Sme BERLUSCONI: «SICURO DELLA SUA INNOCENZA» - «Esprimo la mia sincera solidarietà a Cesare Previti che come ogni altro cittadino aveva diritto a un processo più giusto e più rispettoso delle prerogative della difesa». Pure io l'avrei voluto un processo piu giusto non una farsa durata cinque anni e miliardi di soldi buttati via che si è conclusa con 5 anni di galera per uno che in galera non ci andrà mai! INVITO ALLA PREGHIERA Aspettiamo il 9 dicembre con ansia, quando la Corte Costuzionale dovrà decidere sulla costituzionalità del "Lordo Schifani" !!!! Tridui e novene per quel giorno, bacchette di incensoa Bhudda, lettura del Talmud in onore di Jehova, danze a Manitù, preghiere dei muezzin inginocchiati verso la Mecca, capri neri sacrificati a Zeus,suppliche al misericordioso Shiva, sacrifici ad Anubi..... e a tutti gli dei passati presenti e futuri che l'uomo si è inventato..... DALLA PADANIA Lega: test antidroga per tutti i parlamentari Un test antidroga per tutti i parlamentari. È la proposta del vicepresidente del senato Roberto Calderoli, che, dopo le indagini della magistratura sulla "Roma bene" che hanno coinvolto, seppur indirettamente, anche alcuni politici afferma: «Nello sport i test si fanno regolarmente e si può essere sospesi o radiati; mi sembra il caso di verificare anche le condizioni di chi guida il Paese»
ehhhhh ...se ne vedrebbero delle belle ma sarebbe il caso di fare anche il test del palloncino ! Problemi per postare su Il partito possibile e su tutti i Blog su cui scrivete? sabato, novembre 22, 2003 ATTENZIONE, SIAMO IN PIENA EMERGENZA IL SITO DEI GIROTONDI ZOPPICA E NON PER COLPA DELLE VISITE MA DI UN IMPROVVISA MANUTENZIONE DA PARTE DI ARUBA. CHIARIREMO IL TUTTO CON IL SEVER VI CHIEDIAMO DI PAZIENTARE UN POCHINO INTANTO E' CONFERMATA LA MOBILITAZIONE: DOMENICA: La seconda puntata di RAIOT verrà trasmessa in diretta da Sabina Guzzanti all'Auditorium di Roma domenica 23 novembre alle 20.30 nella sala grande da 2.500 posti. Nella Cavea esterna verrà installato un maxi schermo per consentire una larghissima partecipazione di pubblico. Verrà proiettata la seconda puntata della trasmissione sospesa dalla decisione del CdA Rai. Abbiamo avuto l'autorizzazione da parte di Sabina Guzzanti a riprendere e mandare in onda via satellite lo spettacolo. In molte città si installeranno schermi e maxischermi per manifestare il no alla censura. PIU' DI 10.000 MAIL ED IL SITO E' ANDATO IN TILT!! L'imbarazzo della Chiesa su Ruini combattente
E dunque è poi così vero che in Iraq, malgrado le intenzioni dei militari italiani, non vi sia una situazione di guerra? Proprio mons. Betori lo ha escluso. Ha parlato di paese in dissoluzione e di lotta al terrorismo. Ma vi sono prelati che non condividono questa affermazione. D'altra parte anche l'Osservatore Romano parla esplicitamente di «azioni belliche» e di «scontri armati» che proseguono «sempre più aspri e sanguinosi». E non è un mistero che Oltretevere vi sia chi ha rimarcato il mancato riferimento all'Onu, ancoraggio della politica estera vaticana, da parte del presidente della Cei. IL SILENZIO DEL DISAGIO Ma ad Assisi molti commenti restano anonimi. Segno di un certo disagio. Malgrado le cautele e gli sforzi per proteggere i lavori dei vescovi, praticamente blindati, qualche altro giudizio è trapelato. Anche durante la conferenza stampa sui lavori dell'assemblea, strettamente limitata al tema "parrocchie", è emerso qualche riferimento. Si è richiamato alla lezione della "Pacem in terris" il vicepresidente della Cei, mons. Renato Corti, vescovo di Novara che richiamando il dovere «costante» della Chiesa ad educare alla pace, ha sottolineato l'esigenza di rispettare la responsabilità dei laici cristiani «di trovare la via in concreto più percorribile». Un invito al realismo, invece, e alla «pace possibile nelle condizione date» è venuto dal patriarca di Venezia, cardinale Angelo Scola. «Quando ci si chiede se in Iraq c'è o non c'è la guerra bisogna stare alla realtà, evitando letture ideologiche» ha commentato e in pieno appoggio alla posizione assunta dal cardinal Ruini ha aggiunto: «C'è il terrorismo e il terrorismo va estirpato, così come passo passo va costruita la pace». «Ma - ha sottolineato - , una pace realistica, perché è sbagliato il pacifismo utopico ed é sbagliata la ideologia della realpolitik della guerra inevitabile». AZIONI VIOLENTE? NON RISULTA... Sul «discrimine difficile» dell'azione per battere il terrorismo invita a riflettere di mons. Giuseppe Chiaretti, arcivescovo di Perugia che per la Cei si occupa di ecumenismo e di dialogo interreligioso. Sottoscrive l'analisi di mons. Betori a proposito dell'attuale situazione in Iraq, «uno Stato in dissoluzione» e poi, afferma: «I nostri militari sono lì per portare la pace e non risulta siano stati impegnati in azioni violente di guerra». E sulla guerra il suo giudizio è netto: «Per la Chiesa è sempre da condannare. Non vi sono guerre giuste, chiunque sia a dichiararla, anche l'Onu». «Essere operatori di pace è soprattutto avere la coscienza che in realtà con la guerra - sostiene mons. Tommaso Valentinetti, vescovo di Termoli e presidente di Pax Christi - non si possono risolvere i problemi dell'umanità e non si possono risolvere certamente i problemi della pace». «Se i nostri soldati li possiamo chiamare operatori di pace - aggiunge - è perché essi probabilmente più che sulle armi confidavano su quel surplus di umanità che hanno trasmesso in tutte le missioni di pace che hanno compiuto nel mondo». Oggi ci saranno le conclusioni dei lavori e verrà approvata la mozione conclusiva e non c'è da escludere che su questi punti vi sia qualche correzione. «D'altra parte - fa osservare mons. Luigi Bettazzi vescovo emerito di Ivrea - bisogna tener conto del contesto nel quale le parole di Ruini sono state pronunciate. Ora la situazione è più serena. Non credo che il presidente della Cei abbia l'intenzione di dissociarsi dalle parole del Papa».
Sme, 5 anni a Cesare Previti
Ora è arrivato a 16 manca poco per il black jack
Avvocato Previti,
alla luce della recente Sentenza del Tribunale di Milano che l'ha condannata a 5 anni di reclusione per corruzione, definirla corruttore in attesa di sentenza definitiva ritengo sia una definizione corretta.Considerato che la medesima sentenza l'ha anche condannata alla interdizione della professione , etica vorrebbe che si autosospendesse da tutti gli incarichi se ha un ben che minimo rispetto nei confronti della Magistratura. Mi scusi non mi pare logico che lei ritenga buona la Magistratura quando la manda assolta per la vicenda IMI SIR e consideri non buono il medesimo Tribunale quando la condanna. Ovviamente lei ha tutto il diritto a difendersi da accuse ingiuste, ma poichè è uomo "pubblico" lo faccia nelle aule dei Tribunali, non si serva dell'apparato mediatico che il suo amico da sempre le fornisce e si autosospenda dagli incarichi fin quando la verità non sarà accertata da sentenza definitiva.
RAFFAELE ABBATE un cittadino come tanti
Si prega di diffondere Comunicato stampa 23/11/2003 DIRETTA NAZIONALE ED EUROPEA VIA SATELLITE dello spettacolo teatrale "Non censureRAI" che vedrà tra i protagonisti SABINA GUZZANTI e altri artisti tra i quali DANIELE LUTTAZZI, FIORELLA MANNOIA e PAOLO ROSSI Lo spettacolo si terrà presso l'auditorium di Roma (Sala Santa Cecilia) satellite: Hot Bird 13° Est La settimana prossima torna probabilmente in discussione la legge Gasparri. Cosa possiamo fare a questo punto? Tirano diritto, perché il padrone comanda così, e perché hanno la forza per farlo. Mediattivismo è la parola chiave. La dittatura si fonda sul potere di una macchina di comunicazione omologata. Si fonda sulla riduzione dell'intera società a pubblico passivo di uno spettacolo di pessima qualità fatto di violenza, conformismo e ipocrisia. Le telestreet sono una realtà marginale nel panorama mediatico italiano. Ma sono anche e soprattutto la tendenza, il futuro possibile. Tecnologia di comunicazione a portata di tutti, e creazione di innumerevoli isole di video-informazione e video-creazione nella rete. per il coordinamento Telestreet venerdì, novembre 21, 2003 --------------------------------------- --------------------------------------- Noi vogliamo troppo bene a Romano Prodi, il ciclista rabdomante che fa le sedute spiritiche, per dimenticarci di lui anche per un solo giorno. Parlare di lui è come una droga positiva e salutare che innalza lo spirito e il corpo, riempie d'orgoglio e dimostra come l'Italia sappia farsi ben volere all'estero per le sue straordinarie capacità gestionali e politiche. Da quando è alla guida della Commissione Ue, infatti, Romanuccio nostro si è fatto ben volere da tutti, a parte qualche zeppa rappresentata da scandaletti da niente come il caso Eurostat o quella sua poco edificante propensione ad addormentarsi durante le sedute del Parlamento (cfr. "The Economist", settimanale che la grande stampa di questo Paese definisce sempre autorevole, almeno quando parla, anzi sparla, di Berlusconi). Ma Romano, abituato a scalare il colle di San Luca in bici, è stanco, povero angelo: lui lassù (a Bruxelles e Strasburgo e non sulla vetta del colle bolognese dove c'è la Madonna tanto cara anche a Pierfurby Casini) fa il doppio lavoro, per la Commissione e per il futuro governo dell'Italia. Come scordare quella mirabile opera politica che è il "Programma per l'Ulivo", manifesto delirante, lungo e noioso quanto un comunicato delle Bierre che ha procurato qualche velata critica all'amor nostro in sede di Europarlamento (cfr. le dichiarazioni del numero uno del Ppe, Hans-Gert Poettering). In Italia si sa poco di queste cose e il poco che si sa è filtrato dal "Comitato di censura spontanea per Prodi 2006", think-tank sorto all'interno della Fnsi (il cosiddetto sindacato dei giornalisti) per tutelare a prescindere l'onorabilità del finanziatore, nemmeno troppo occulto, di Slobodan Milosevic quando la fortuna voltò le spalle alle ex dittatore jugoslavo, che per Lamberto Dini in Pasquali Rosso già Zingone era "un fattore di stabilità nei Balcani" - jugoslavo. E, proprio in nome di questa cortina mediatica di difesa, nessuno ha saputo in Italia del nuovo scandalo che è cascato sulla testa (pesante, visto quanto egli si appisola) del presidente: una questioncina proprio sgradevole e molto italiana, ovvero le commesse partite da Bruxelles per l'azienda italiana "Italtrend" in cui del tutto casualmente lavora la nipote di Romano Prodi, l'ingegnere nucleare Silvia Prodi. Non ne sapevate nulla, vero? Qualcosa in più ne sanno invece i sudditi di Sua Maestà britannica, visto che il fatto ha trovato grande rilevanza sulle pagine dei quotidiani "Sunday Times" (che titolava: "Una marea sordida intorno alla famiglia Prodi") e "Sunday Telegraph". Il primo scriveva che «Romano Prodi affronterà domande imbarazzanti sui legami della sua famiglia con un'azienda che ha ottenuto appalti remunerativi da Bruxelles. L'aumento di accuse di nepotismo - continuava l'edizione domenicale del "Times" - all'interno della Commissione ricorda la sordidezza che ha fatto sprofondare il suo predecessore Jacques Santer». Il domenicale britannico ricordava inoltre che la notizia sugli appalti a "Italtrend" è comparsa la scorsa settimana sull'"European Voice", provocando imbarazzo per Prodi. Il quale era in visita in Africa occidentale e si è trincerato dietro uno stizzito silenzio. Per il "Telegraph", oltre alla questione-Italtrend, bisogna mantenere vigile la guardia sulla vicenda Eurostat: il quotidiano riportava infatti la notizia di una eventuale ristrutturazione dell'Olaf, l'ufficio antifrode della Commissione europea. «I critici di Prodi - ha scritto il giornale britannico - sospettano che la sua mossa contro l'Olaf sia stata programmata per scaricare le responsabilità dello scandalo». Pruderie d'Oltre Manica, da sempre poco amichevoli con Prodi? Non proprio, visto che al caso "Italtrend" ha dedicato spazio anche il settimanale tedesco "Der Spiegel", da ieri in edicola. In un articolo intitolato "Domande imbarazzanti", si legge che oltre che sullo scandalo Eurostat, il presidente della Commissione sarà interrogato «su un possibile conflitto di interessi personale». Accidenti, conflitto di interessi: dove l'abbiamo già sentita questa espressione? Ma scendiamo un po' nel dettaglio, visto che - a causa del silenzio stampa italiano, a parte "Il Foglio" - l'articolo di "European Voice" l'abbiamo scovato su Internet. Pare infatti che dal 1999, anno in cui Prodi assunse la guida della Commissione Ue, Bruxelles abbia versato 15 milioni di euro (circa 30 miliardi di vecchie lire) alla società italiana di consulting per gli aiuti allo sviluppo "Italtrend", azienda con sede a Reggio Emilia e appena quindici dipendenti. Uno di questi è appunto Silvia Prodi, nipote di Romano, assunta alla Italtrend dal 1994 e attualmente assistente della direttrice Silvana Garavelli. Creata nel 1977, l'azienda si occupa in principal modo di progetti per la sicurezza degli impianti nucleari nella ex Unione Sovietica e di aiuti alle popolazioni palestinesi nella Striscia di Gaza e in Cisgiordania (ma guarda che combinazione!). Nel 2000 la Italtrend si è occupata, per conto della Commissione guidata da Prodi, del project per la centrale nucleare di Novovoronezh, in Russia. Interpellata al riguardo, Silvia Prodi ha sdegnosamente rigettato le accuse di presunti favoritismi familiari, dicendo che vede lo zio «solo una volta all'anno, a Natale» e che non ha «mai accettato nulla in tutta la vita che derivasse dall'uso del mio cognome». La direttrice di "Italtrend", Silvana Garavelli, la capa della nipotina, ha detto di ricordarsi solo «due incontri con Romano Prodi, uno dei quali al matrimonio di Silvia, ma in nessuno dei due casi si è parlato delle attività della compagnia». Ohibò: qui c'è un fatto nuovo. Se la nipotina ha incontrato il potente zio, come ovvio, al proprio matrimonio, non è vero che lo incontra solo a Natale. E la famosa mangiata di ferragosto con la numerosa famiglia Prodi, con fratelli, cognate, figli, generi, cugini e nipoti, possibile che veda la defezione solo di Silviuccia e di suo marito? Per quanto riguarda la centrale nucleare russa, Silvia Prodi ha detto che «la compagnia non ha avuto alcun ruolo nella decisione che ha portato alla scelta dei vincitori delle gare d'appalto». Molti dei contratti partiti da Bruxelles con direzione Reggio Emilia sono stati decisi dall'ufficio per la cooperazione "EuropeAid", fondato nel 2001 per coordinare i programmi di assistenza esterna dell'Unione Europea e guarda caso guidato da un italiano, Giorgio Bonacci. Di lui si sa poco, se non che il 15 settembre scorso era a Roma per la presentazione del libro-manuale "I finanziamenti dell'Unione Europea a gestione diretta - Come partecipare con successo ai bandi di gara per servizi" (Franco Angeli editore, pagg. 320). Un tema e un titolo che calzano a pennello con la vicenda, non vi pare? Anche questa è una pura coincidenza? Ma sì, sono solo e tutte coincidenze: Romanuccio amor nostro non c'entra nulla, la nipote triste che vede lo zietto solo a Natale (che dramma, che situazione strappalacrime, che quadretto dickensiano) nemmeno, Bonacci neppure e la signora Garavelli men che meno. Tutto a posto, si tratta solo delle fregole giustizialiste dell'eurodeputato britannico Chris Heaton-Harris, che preannuncia domande precise sul caso e una serrata campagna di denuncia. Che ficcanaso questi inglesi! E ora ci si mettono anche i tedeschi di "Der Spiegel", gli "elefantini" di Giuliano Ferrara e quei rompiscatole de "la Padania"... Conflitto d'interessi in salsa bolognese? Chissà? Una cosa è certa: come dice "The Economist", questa volta nel silenzio più assoluto della stampa italiana (mica si tratta di un attacco a Berlusconi...), Prodi è un "second rate president", un presidente di serie B. Coraggio, amor nostro, hai voluto la bicicletta? E ora pedala. E tornatene a casa...
giovedì, novembre 20, 2003
Alla faccia del federalismo (evidentente a senso unico) il governo ha delegato le decisioni sullo stoccaggio delle scorie ad una società centrale diretta da un ex generale. Il tutto perfettamente integrato nello stile USA. Qui ci sono tutte le informazioni sulla questione. mercoledì, novembre 19, 2003 Queste scottanti domande sono apparse sul sito Internet della Lega nord (http://www.leganord.org/). Sotto la voce informazione è possibile consultare la quasi totalita' delle edizioni della Padania del 1998 e del 1999. Quella del 19 agosto 1998, che contiene l'imbarazzante sequela di domande al Cavaliere di Arcore dei suoi attuali alleati, è sparita. E con lei altre edizioni di diversi giorni di agosto. Da "La Padania" del 19 agosto 1998 BERLUSCONI SEI UN MAFIOSO? Quanto sopra è stato scaricato dal sito www.sinistra.org alcuni mesi or sono; attualmente il sito è in ristrutturazione. Vista la censura imperante sui mass media ho pensato bene riproporlo su questo blog, si tratta di precise domande che non mi pare abbiano mai avuto risposta. MANIFESTAZIONE ANTITERRORIMO DI FIRENZE In questo momento sono presenti, oltre a la Russa, Bondi e truppa annessa circa 1000 manifestanti. Un successone! Non so in quanti andranno alla fine, ma dubito sarà un bagno di folla e comunque il nostro governo dirà: 1) gli Italiani erano sconvolti dal lutto 2) Sono stati i sindacati a boicottarla 3) E' un evidente segno della crescita dell'antisemitismo 4) c'era freddo 5) E' un attacco dei comunisti 6) E' stato un successo! Sono quelli che non hanno partecipato che contano perchè sono quelli che non condividono la scelta di manifestare in piazza, che è tipica dei comunisti, quindi...i 56.999.000 di Italiani che sono rimasti a casa sono con noi!
martedì, novembre 18, 2003
lunedì, novembre 17, 2003 FORZA SABINA!!! domenica, novembre 16, 2003 NOTIZIE STRANE da repubblica Il cardinale di Torino ha dichiarato che Berlusconi in quanto divorziato e risposato non può accedre ai sacramenti. Insomma il Cavaliere è come Enrico VIII....... SCOMUNICATO Rai, cancellato 'Raiot': Sabina Guzzanti stasera non va in onda
CENSURAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA
SULLA GUERRA A mente fredda, dopo tanto parlare dei morti in Irak, mi ritornano in mente le ultime parole di Kurz in Apocalipse now: "ORRORE ORRORE ORRORE". La guerra non sono le fanfara, le bandiere al vento e i soldati in parata; la guerra è sangue, pezzi di carne smembrata, uomini che si uccidino per uccidere. La guerra non è la TV, non sono le giornaliste strafighe che in sahariana griffata mandano articolesse dalla terrazza dello Sheraton Hotel; la guerra sono ragazzi di 20 anni che per comprarsi la Nuova Panda sono andati in missione nel buco del culo del mondo a farsi ammazzare da altri ragazzi che non hanno più speranza e sogni . La guerra non è la fascia di lutto al braccio di bambocci viziati in mutande che fanno rotolare una palla di cuoio; la guerra è le lacrime di una donna rugosa vista in TV che mormora perchè perchè perchè. LA GUERRA E' MERDA. AMEN
sabato, novembre 15, 2003 Ipse dixit "...questo sacrificio sia valso a rappresentarci sulla scena internazionale A quanto pare il macellaretto ammette di pagare i conti al vaccaro vendendo la pelle degli altri un tanto al chilo. Faccio fatica a non rimanere schiacciata dallo schifo che provo. Il pozzo è veramente senza fondo... venerdì, novembre 14, 2003 ITALIANI BRAVA GENTE Non posso credere che ci sia ancora qualcuno che creda che gli Italiani, solo per il fatto che sono Italiani, siano accolti con il sorriso ovunque vadano. Anche se sono in divisa, armati e al seguito di interessi altrui. Ditemi che non è vero! Posso purtroppo credere che lo pensino le persone comuni che rimbecillite dalle soap opera e dalle veline oltre che dal calcio, credono che il mondo sia quello proposto dal Mulino Bianco. Quelli che ancora oggi dicono che i francesi sono antipatici e non ne hanno mai visto uno e mai sono andati in Francia e che magari dicono la stessa cosa dei tedeschi. Lo posso constatare tutto ciò perchè vivo in Italia e conosco gli Italiani, ma... ...ma non posso credere che questa filosofia sia alla base delle strategie militari che accompagnano i nostri ragazzi in guerra, o in missioni di pace come dicono taluni. Ditemi che non è vero! Spero sia solo una strategia di comunicazione ai poveri idioti in patria perchè continuino a credere che siamo belli, bravi e buoni anche se siamo armati in terra straniera. Mi piacerebbe porre delle domande al responsabile che ha progettato l'installazione di Nassyria? Qual'è l'unica arma di una certa efficacia che è palesemente posseduta dalle forze di resistenza Irachene? Il suicidio-bomba! Quali sono i mezzi usati? Le auto e i camion, i mezzi di locomozione! E allora ditemi, come mai avete scelto un sito tangente ad un'arteria di traffico? Un'arteria trall' altro a libera circolazione? Per un posizionamento difensivo, credo che sia buona regola piazzarsi in area aperta facilmente ispezionabile, senza ostacoli che possano permettere di non vedere l'avvicinamento del nemico. Ma che cavolo stanno facendo? Pensavano che che gli Iracheni ci volessero bene? E poi....non lo sanno che nelle strategie migliori gli attacchi vengono portati da truppe estranee all'area? Berlusconi: Ho il virus anticomunista Un momento: ho letto bene? Virus ANTICOMUNISMO? giovedì, novembre 13, 2003 Ieri a Nassyriah sono morte due persone che conoscevo... Attualmente tra Baghdad, Bassora e Nassyriah ci saranno 10 o 15 miei amici... A differenza di molti di voi, io non ho bisogno di veder morire i nostri soldati per conoscere il loro operato... Conosco la questione "dall'altra parte", so cosa c'è nei loro cuori e nei loro desideri. Fino a 15 giorni fa nell'ex Camera di Commercio distrutta ieri nell'attentato kamikaze si trovava anche il mio migliore amico... Tutta gente con cui ogni giorno discuto, litigo, mi scontro per ideologie differenti e schemi mentali a volte un po' distanti (e non solo per colpa loro), ma anche tutta gente che ha lavorato e lavora per la pace. I nostri soldati in Bosnia, in Kossovo, in Etiopia ed Eritrea, a Timor Est sono realmente quelli che piacciono di più. E non solo perchè siamo "italiani brava gente" ma perchè, il più delle volte, noi andiamo in quei paesi rispettando la popolazione locale, non facendoli sentire come se fossimo i maestri venuti ad insegnare loro la verità, la via e la vita. E quando sbagliamo, come in Somalia, paghiamo molto di più di quanto non facciano i soldati americani, francesi o inglesi... Gli iracheni sono contenti di non avere più Saddam Hussein ma non vogliono gli americani, e purtroppo con la nostra politica estera attuale noi siamo stati equiparati a Bush e al suo governo di - lasciatemelo dire - delinquenti. Gli americani sono l'unico paese che poteva condurre questa guerra (io ero contraria ma adesso è inutile continuare a dire "io l'avevo detto" o "se non fosse stata fatta"... ormai è andata e non si può più tornare indietro), ma non sono loro a poter portare avanti la pacificazione interna e la ricostruzione. Negli anni '80 nel corso della missione in Libano americani e francesi furono vittime di due atroci attacchi kamikaze in cui persero la vita oltre trecento soldati. Il nostro contingente guidato dal generale Angioni era lì a fianco ma non subì alcuna perdita, non venne attaccato... perchè da sempre l'Italia ha avuto ottimi rapporti con i paesi arabi (talvolta anche troppo forse) e non vi era un'identificazione del nostro paese con il nemico. Ora tutto è cambiato e dobbiamo chiederci perchè. Dobbiamo capire come il nostro governo (anche l'opposizione che ieri si cimentava ai microfoni di talk show improponibili...) possa spacciare Antica Babilonia come un'operazione di peacekeeping quando non ci sono i presupposti. Nelle condizioni attuali e fintanto che gli americani rimarranno la potenza egemone in Iraq non sarà possibile proseguire con la pacificazione. Anche se sembra chiudere la porta dopo che il gatto è scappato, è l'ONU e i paesi che non hanno partecipato al conflitto che devono guidare tale processo e soprattutto questo deve servire di lezione per il futuro: la democrazia non si può imporre con le armi.... Ieri.......... Mentre la mia vita andava avanti serenamente o solo sporadicamente annebbiata da banali problemi. Mentre noi blogfriends facevamo le nostre stupoide discussioni di niente in mailing list. Mentre rispondevo alle mails di una serie di deficenti patentati che non sono in grado nemmeno di prenotare una camera. Mentre postavo i gne gne di mio nipote. .......... In un mondo mica tanto lontano, anche se vogliamo credere che lo sia, della gente, della nostra gente MORIVA. Certo li si muore tutti i giorni, certo mi vergogno di indignarmi tanto ora che muoiono degli italiani e di non aver fatto quasi una piega per gli americani. Mi vergogno di pensare "io lo avevo detto" ma più di ogni altra cosa mi vergogno della televisione e del giornalismo televisivo che abbiamo. Ieri mentre mangiavo ascoltavo tg 4 che ha avuto il coraggio di accusare la sinistra italiana, che facendo polemiche adesso sul "ritirare i nostri" non rende onore ai caduti, che sarebbero quindi morti per nulla. Mi dico che son morti per ricostruire strade ed aiutare un popolo che ne ha bisogno, ma da qualche parte in cuor mio credo che siano morti perchè il nostro governo aveva bisogno di farsi bello con gli americani. Mi indigno a sentire intervistare una sorella...datele un abbraccio e lasciatela stare, pover... trattiene le lacrime e il magone le stringe la voce mentre risponde alle vostre stupidissime domande "amava il suo lavoro?" " era felice?" Mi stringo in silenzio indignazione e vergogna e da oggi rimettiamo le bandiere della pace ai balconi, facciamo sentire la nostra opinione. ALCUNI PUNTI FERMI Dai nostri post escono alcune certezze, che mi piace ribadire: 1) Non è giusto che stiamo in Iraq, come non è stato giusto fare la guerra all'Iraq. In entrambi i casi non si capisce l'obiettivo delle azioni intraprese. Perchè siamo andati in Iraq, perchè ci restiamo? Chi lo sa? 2) Nessuno si è occupato dei nostri soldati fino a quando non sono morti. Ne siamo tutti orgogliosi solo ora che sono nelle bare, ma prima eravamo talmente interessati a loro che le tv avevano lasciato l'Iraq per "bassa audience". Ieri, dopo l'attentato, i giornali non avevano nemmeno un'immagine recente del campo base italiano...è significativo, no? 3) Cade il mito degli italiani "invasori brava gente" amati dagli "invasi iracheni". Gli attacchi alla croce rossa ci avevano già dato una bella lezione. Dare pane e cure mediche non ci rende diversi agli occhi di chi ha avuto bombe sulla testa e familiari uccisi. Circa 100.000 i morti iracheni stimati (ma chi saprà mai la cifra esatta?) nella "campagna di liberazione USA". Un kamikaze, forse, non è solo un folle esaltatao: ma uno a cui la guerra a tolto tutto (affetti, casa, lavoro, dignità individuale e collettiva). Uno che non ha niente da perdere. 4) Ormai siamo li e non possiamo scappare a gambe levate. Lo dobbiamo pure a quei poveri disgraziati maciullati nell'attentato. Tuttavia, dopo aver liberto l'Iraq da Saddam, è però ora di cominciare a progettare come liberare l'Iraq dagli americani, i polacchi, gli inglesi, gli italiani, ecc... Infine, aggiungo: mi fa paura l'aria che c'è in giro. Avete notato ieri quanti film e sceneggiati patriottici in tv? Era tutto un fiorire di divise e bravi ragazzi italiani armati di mitra e bombe a mano. Ci mancavano solo i proclami di Badoglio alla radio.... WINSTON, TESSERA AGLIO 014 NOn so se vale qualche cosa, ma vorrei fare le mie condoglianze alle famiglie delle vittime italiane in IRAQ. La mia non può che essere una posizione critica verso il governo e verso le sue decisioni e posizioni, sia passate sia odierne. Ritiro questa deve essere l'unica parola, basta con l'orgoglio e il finto coraggio di Berlusconi, tutti sono capaci di essere duri e puri seduti nei banchi delle camere. Vi prego signori del governo aprite gli occhi almeno ora, adesso che le vostre decisioni hanno fatto diciotto morti tra gli italiani, almeno adesso rendetevene conto di questa assurdità. E sopratutto signor presidente, vada ora a fare un comunicato a rete unificate, e faccia le sue condoglianze e le sue scue, usi adesso il suo potere per occuparci le reti, o la vita umana è meno importante della sua finanziaria? mercoledì, novembre 12, 2003 Onore a chi muore, dolore sincero. Ma in me tutto lo sdegno per l'insensatezza di tutto questo. Vergogna a Berlusconi e a quel manipolo di burattini che allietano le scene della politica italiana. Inutile retorica e squisito cordoglio, quando loro i signori da 20 milioni al mese di stipendio hanno mandato i soldati in Iraq. Lui, il Berlusca, per compiacere il suo amico Bush... perché? perché? come può accadere tutto ciò? Insensato e incomprensibile, ma almeno che non mi vengano a raccontare che è una missione di pace. Perchè l'Iraq è comunque ancora in guerra. Silenzio riflessivo. Onore alle anime. Per i 15 italiani morti in Iraq : Che la terra via sia lieve INTERROGAZIONE URGENTE Alla luce dei gravi fatti che hanno coinvolto i nostri militari in Iraq, richiedo una presa di posizione ufficiale da parte di Aglio a nome del Ministro-ombra della Pace Quellachenosei e del Ministro-ombra degli Esteri Alzataconpugno. Winston, Tessera Aglio 014 martedì, novembre 11, 2003 http://www.quintostato.it/archives/000471.html ......... da leggere attentamente ....... cose molto interessanti ..........e non dimentichiamo una cosa ....... quello che vogliono è proprio questo ........ che se ne parli, affinchè diventi una cosa "normale" o pseudo tale ........ affinchè possa essere propinata come unica alternativa all'assenteismo o alla bufala che verrà in mente al momento. lunedì, novembre 10, 2003 Digitale terrestre Qualcuno sa cosa | ||||||||||