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mercoledì, gennaio 28, 2004 ![]() [Axell] martedì, gennaio 27, 2004
Saranno stati almeno quindici anni che non rivedevo quel film. La cassetta poltriva in seconda fila, sul ripiano più altro della libreria. Prendeva polvere ed aspettava, paziente, che mi tornasse la voglia di riascoltare quella frase. L'ottima colonna sonora mi ha accompagnato fino all'inizio del secondo tempo, dove la citazione attendeva solo di essere raccolta. "Io credo di essere stato troppo lento a capire che le persone della nostra età, con storie simili alle nostre, non erano passate per le stesse esperienze e potevano essere disoneste, viscide, senza principi e invertebrate (...) Io ero prevenuto a loro favore: credevo, perchè si vestivano come noi e parlavano come noi, che l'avrebbero pensata come noi" Non ci metto dei link perchè dovrei usare facce che conosco troppo da vicino, e che erano là ai piedi del nano... lunedì, gennaio 26, 2004 Il lifting fa male. La beauty farm ha acuito l'ego smisurato e le sparate. ne concludo che dopo il decennale di Forza Italia, rimangono alcune cose del nanetto da ricordare:
- in Italia i partiti di sinistra usano metodologie da comunisti in URSS; NO ALL'INFIBULAZIONE, NO NO E POI NO!!!
domenica, gennaio 25, 2004 PROVIAMO CON LE PRIMARIE: ...ma un extracomunitario deve impararsi 3 nuove lingue tutte insieme? a) "Forza Italia rappresenta il 60% dell'elettorato, ergo gli alleati smettano di intralciarci".. b) "Vorrei avere più rispetto, come il presidente della Repubblica"..per poi criticare l'euro di cui Ciampi è fervido sostenitore c) Ma questo benedetto buco nei conti, da che viene? Prima era dei governi precedenti, poi dell'euro.. (Dedicato al decennale di Forza Italia)venerdì, gennaio 23, 2004 La prima foto dopo il restyle del SuperNano... ![]() Axell mercoledì, gennaio 21, 2004 MEDIOLANUM=BANCOPOSTA? Va considerato, fra l'altro, che il costo di un impiegato postale è circa la metà di quello di uno sportellista bancario con mansioni analoghe. L'unico dettaglio che stona è che Mediolanum è una banca di proprietà del premier e che il ministero delle Comunicazioni è l'autorità regolatrice dell'attività di Poste spa, un'impresa a totale partecipazione pubblica. (Articolo tratto da "l'Espresso" e ricevuto via mail) PAR CONDICIO STRISCIA-BONOLIS
Dopo i dibattiti in cui i presenti litigano sovrapponendosi con le voci e offendendosi liberamente, la nuova frontiera del litigio televisivo è quella dell'invettiva da una rete all'altra, in contemporanea. Bonolis attacca Striscia e si difende mentre Ricci rilancia nuove accuse e schiva le bordate. Per seguire il confronto bisogna passare da una rete all'altra ma in effetti non si capisce nulla. Forse la Tv digitale consentirebbe di aumentare questo caos e passare ad una nuova versione della par-condicio? Peccato che la minestra sia sempre la stessa
CONSIDERAZIONI SU BOND E FATTORE RISCHIO
Se fosse vero che i risparmiatori sono consapevoli dei rischi di certi investimenti si potrebbe anche concludere che nessun indennizzo spetta a chi ha accettato il rischio. Però sono pochi i casi in cui c'era questa consapevolezza. Fra l'altro è bene tenere presente che ormai da anni in banca non ci sono alternative all'investimento in fondi. Fino a qualche mese fa se chiedevi un titolo di stato o un deposito garantito ti guardavano come un relitto del passato, se chiedevi fondi "tranquilli" come un mentecatto. Ci sono dei pacchetti di conto corrente che, a fronte di vari "bonus", obbligano ad un risparmio forzato che si traduce in acquisto di fondi azionari, e non è possibile dirottarsi su fondi monetari o "bilanciati". La fiducia del risparmiatore si può tradire non solo raccontando balle sulla convenienza di un prodotto finaziario ma anche (e più spesso) semplicemente non offrendo alternative o squalificando gli investimenti non a rischio.
Abbiamo un'idea di cosa stanno facendo le banche con i nostri soldi?
Per favore fallo! Da intervista su L'UNITA' on Line a Beppe Grillo
martedì, gennaio 20, 2004 Il lunedì è di solito dedicato alla lettura del giornale dalle 14 alle 15 (a voi non interessa, ma a me si che è la mia ora di pausa ). Però di solito un'occhiatina al giornale gliela do appena lo compro, giusto una scorsa ai titoli in grassetto. Stamattina (miracolo dei miracoli, ma è Gennaio, è freddo, la gente è poca, ergo..) c'era posto sul treno, ergo ho trovato da sedermi. E mi son letta il "Corriere" in santa pace...oddio, santa mica tanto, visto che il titolo dell'articolo a pagina 2 era "Bond, niente rimborsi a chi sapeva di rischiare" e poco sotto Maurizio Sella diceva: "...Non possiamo venire incontro ai clienti ai quali abbiamo ben spiegato i rischi dell'investimento." Ora..io non sono un'esperta bancaria, ma siccome la maggior parte degli estratti conti e delle operazioni bancarie le faccio io per conto di mia madre, so anche cosa dicono gli impiegati quando ti fanno fare un'operazione come comprare bond o titoli. E DI SICURO non vengono a dirmi che il rischio che io corro comprando le azioni TizioCaio SPA è di finire in mezzo alla strada, perché altrimenti io, risparmiatore medio, DI SICURO ci penserei no una, ma diecimila volte prima di comprare le suddette azioni. E anche se gli impiegati avessero detto questo cioè: "Guarda risparmiatore medio, che tu, comprando i bond di Parmalat/Cirio/Argentina, rischi di rimanere senza il becco di un quattrino" non si spiega lo stesso come mai se la banca sapeva dei rischi che i risparmiatori correvano, non abbia informato chi di competenza! A meno che tutti i risparmiatori medi abbiano deciso di diventare poveri (dire che tutti i risparmiatori son diventati tutti stupidi, mi pare un po' esagerato!) Chi ci capisce qualcosa?
sabato, gennaio 17, 2004 E sempre a proposito del Presidente, due considerazioni: a) il Lodo Schifani non era solo a favore di Lui, allora come mai le dichiarazioni post bocciatura parlavano di decisione sfavorevole a Berlusconi? b) si parla molto dei suoi presunti lifting...dite che questa notizia gli farà piacere? giovedì, gennaio 15, 2004
Un tribunale ha condannato un barista di Ladispoli (litorale romano) a risarcire un pensionato per un cappuccino troppo caro. Il barista furbastro, infatti, nei primi giorni del 2001 aveva convertito i prezzi in euro con pesanti aumenti. In particolare, un cappuccino era passato da un giorno all'altro da 1.500 Lire (circa 75-80 centesimi attuali) a 1 Euro (quasi 2mila lire). Il tribunale ha condannato il barista a risarcire il pensionato dei 23 centesimi di sovrapprezzo. Una piccola vittoria, che però fissa un fondamentale precedente. Attenti commercianti furbastri! martedì, gennaio 13, 2004 BOCCIATO IL LODO SCHIFANI A volte ci sono motivi di gaudio. Ma di solito durano poco. Vedremo. IN AMERICA.... Bush vorrebbe le liste dei nomi di tutti i viaggiatori diretti negli States in aereo e la Corte Suprema riconosce il diritto del Governo a incarcerare migliaia di persone senza accuse e senza informare nessuno di dove si trovano e per quanto tempo ("lotta preventiva al terrorismo", la chiamano). Lo scorso anno, in tempi di Sars, una legge speciale ha dichiarato ammissibile la detenzione coatta di chi mostra segni ricollegabili alla malattia. Cioè, se in strada urlo: "Bush stronzo" e poi starnutisco, mi possono arrestare e trattenere per giorni e giorni, perchè potrei avere la Sars.... Viviamo in tempi difficili signori. UNA VITA DA PATATA Lì per lì non la riconobbe, ma poi ci prestò più attenzione e nella sua mente, ormai allo stremo, si fece largo l’immagine di una delle famose tre sorelle dell’etere. Quella (per intenderci) dall’aspetto più da puttanone. Quella che guida la porsche, tampona gli autobus e se ne scappa di gran fretta subito dopo. Quella emigrata di lusso sulle reti del biscione (rete4, per l’occasione). Quella che, mai sazia, arricchisce il suo curriculum di bionda da regime con allegre partecipazioni alla camera dei deputati, in qualità di parlamentare forzitaliota vicina alla “ggente”, pronta alla rissa in nome del padrone e prona come poche altre davanti a qualche minuto di celebrità Fu in quel momento che davanti a patatine dalle forme orrendamente ghignanti nel loro cuore di tubero, stordito dalla voce stridula, fastidiosa, feroce della bionda parlamentare-presentatrice-di-verdure, il nostro martire della sottocultura televisiva perse i sensi, sopraffatto da una marea inarrestabile e putrida di olio fritto. Ma più che il disgusto a travolgerlo furono la vergogna e la consapevolezza disarmante di poter essere anche solo lontanamente rappresentato come italiano alla stregua di un ortaggio qualsiasi, nascosto sotto terra per la maggior parte della vita, in attesa di essere estirpato e lasciato friggere sotto forma di tante figurine ridenti. sabato, gennaio 10, 2004
Ieri ci ha lasciato Maestro, grazie per tutta l'intelligenza, l'equilibrio e il buon senso che lei professore ha provato a trasmetterci in anni di lotta intellettuale e di "forza tranquilla". Ci mancherà tanto. Grazie di tutto. Oggi verrò a renderle omaggio. [axell] venerdì, gennaio 09, 2004 FERROVIERI LICENZIATI
Mi inquieta la notizia dei ferrovieri licenziati perchè colpevoli di essere stati intervistati da "Report" in un servizio sulla sicurezza dei treni. Le motivazioni date dall'Azienda sono quantomeno risibili (la colpa dei ferrovieri sarebbe di avere parlato con l'intervistatore in cabina). Le ragioni di "Report" sono quelle di un normale diritto di cronaca: si svolgeva un'inchiesta sul rispetto di impegni assunti dalla stessa Azienda in materia di sicurezza delle linee. A fronte di ciò le ferrovie, oltre a licenziare i dipendenti, chiedono danni in sede civile alla redazione di "Report".
Trovo inquietante che in questa strana Italia non sia concesso il diritto di critica ai dipendenti di un pubblico servizio mentre per chi governa è normale attaccare quotidianamente e demolire le istituzioni. Come dire che i cattivi esempi non devono essere seguiti, soprattutto da chi non può permettersi di giocarsi lo stipendio.
giovedì, gennaio 08, 2004 Il mio Comune informa che la Regione Veneto ha stanziato un contributo per acquistare biciclette elettriche. I cittadini intenzionati a comprarne una (del costo di circa € 500) potevano fare domanda per un contributo pari a circa la metà della spesa. Il bando, che è già scaduto il 31 Dicembre, informava che in questo modo era possibile erogare contributi per un'ottantina di biciclette nel Comune, altre (sicuramente di più) erano previste per i capoluoghi più grandi del Veneto. L'iniziativa servirebbe per incentivare l'uso di mezzi non inquinanti... e va bene ma mi sorge spontanea una domanda: PERCHE' NON CI SONO CONTRIBUTI PER CHI COMPRA BICICLETTE NORMALI? Come mai non sono considerati mezzi non inquinanti? E non mi voglio perdere a discutere di pattini, skateboard e, magari, normalissime scarpe! Rassegna stampa:
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