AGLIO, Il partito che non c'è
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Un blog di politica "virtuale, possibile e impossibile" a più mani... perchè è bello parlare e credere che "un mondo migliore sia davvero possibile"...


domenica, febbraio 29, 2004

Martedì 2 marzo dalle 15:24 alle 16:18 in streaming audio/video su www.facoltadifrequenza.it un aromatico ma impegnato scambio di idee con Raffaele Abbate(il blogger di Mia Nonna in Carriola). Intervistat dI Zapotek dei Blogorroici. (SI PARLA DI BLOG, DI AGLIO E DI ALTRE AMENITA')   

    

postato da mianonnaincarriola | 22:27 | commenti

Ho il mio blog Mia nonna in carriola bloccato! Non si vede in visualizzazione ....e splinder funzione

è uno dei soliti malfunzionamenti splinderiani oè una CENSURA

Questi post hanno dato fastidio?

ORAZIONE A MIA DIFESA DAVANTI A SUA "ETERNITA" (non più titoli in rosso ma in azzurro )

(altra manipolazione da "Otello" di W. Sahakespeare)

Potentissimo, grave e reverendo mio Signore

nobilissimo e buon Padrone

ch’io abbia tirato fuori parole acri e d'aceto contro la tua dignità è verità

vero altresì ch’io ho  avuto riprovevole condotta

a cagione delle tante  beffe e cachinni ogni qualvolta avevi  doglie ed ambasce.

Qui comincia e finisce la mia colpa.

Non più di questo.

Il mio parlare è rozzo ed assai scarsamente provveduto

del soffice fraseggio del mondo della libertà

dacché la mia penna e la mia lingua già dal tempo

che avevano il vigore dei sette anni fino ad or non è guari

hanno sempre avuto alimento dai maligni maestri di questo nostro vasto mondo.

Ben poco mi potrà giovare ch’io parli a perorare in mia difesa.

Pure, con tua  graziosa e misericordiosa licenza, ti dirò, con parole disadorne,

il corso del mio amore e della obbedienza per intero verso di te.

Come scorga dal cuore questa mia conversione ben più repentina

di quella che Saulo ebbe sulla via di Damasco , non saprei dire.   

Forse alla lettura di quel libro da tutti lodato per le sue stille di saggezza

sgorgato dalla tua mente qual la vergine Atena dal capo del re dell’Olimpo.’

Forse con droghe, con incantesimi,

con scongiuri e poteri d’arti magiche di tutte le Fate della foresta di Avalon

Non saprei dirti il perché mio misericordioso signore!

Mi prostro davanti a te e impetro il tuo perdono

e fa che ti serva come e di più dei tuoi abituali cortigiani.

postato da mianonnaincarriola | 00:31 | commenti (1)


venerdì, febbraio 27, 2004
 

Ebbene l'ho fatto !   mi sono iscritto al  Berlusconi Fans Club ...ed hanno accettato ...da oggi questa sarà la mia ispirazione :

(da l'Otello di W. Shakespeare)

IN LODE DEI LECCAPIEDI

 

Tutti non si può essere padroni.

Guardatevi in giro 

quanti leccapiedi dalle ginocchia a uncino,

fanatici di fare ognora mostra

del lor cerimonioso servilismo,

e fan gli asini dei lor padroni

per una brancatella di foraggio.

Questi onesti babbei, per conto mio,

si meritano solo le frustate.

Ce n’è però di tutta un’altra tacca,

che, azzimati e attillati,

il volto sempre atteggiato all’ossequio,

son bravissimi a farsi i fatti loro;

essi, sbattendo in faccia a loro  padrone

solo la mostra dei loro servigi,

si fanno prosperi alle sue  spalle;

e, quando si son bene impannucciati,

badano solo ad ossequiar se stessi.

Quelli sì che son gente di carattere;

ed io mi sento d’essere dei loro.

A seguir questo nuovo padrone 

 seguo solo me stesso;

e lo faccio - mi sia giudice il Cielo -

non certo per amore o per dovere,

anche se all’apparenza sia così,

ma per mio tornaconto personale;

Io non son dentro quel che sembro fuori!


 
postato da mianonnaincarriola | 23:49 | commenti







postato da mianonnaincarriola | 11:59 | commenti

venerdì, febbraio 27, 2004

Un po' di rassegna stampa..

L'IMPORTANTE E' PARTECIPARE.

ATENE, 27 FEB-L'Iraq partecipera'con una sua rappresentativa alle Olimpiadi di Atene.Lo ha detto il presidente del Comitato olimpico internazionale, Rogge. 'L'esecutivo del Cio - ha detto - revochera' il divieto di partecipazione. Noi sosteniamo gli atleti del Paese come abbiamo fatto nel passato con gli atleti afgani e di altri paesi. Ad Atene ci sara' una squadra composta da atleti di discipline sport individuali'. Ci potrebbe anche essere la nazionale di calcio, se riuscira' a superare le qualificazioni.

Ora sì che siamo tutti più tranquilli. Che si ammazzino pure, laggiù. Tanto ci sarà la rappresentanza alle olimpiadi, e un po' di coscienze saranno a posto.

"STATO DI POLIZIA"

ROMA - Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha commentato oggi le perquisizioni avvenute nelle societa' di calcio e della Figc e Lega Calcio."Ci stiamo avviando allegramente verso uno Stato di polizia" - dice Berlusconi, che poi aggiunge: "Spero che emergano situazioni regolari. Mi pare molto strana una operazione allargata a tutte le societa' di serie A e B".

Fonte della notizia, il noto quotidiano marxista-leninista "Il Corriere Della Sera". Qualcuno dovrà ricordare al Silvio nazionale che a capo di questo stato di polizia c'è lui..e a capo della Lega Calcio c'è il suo galoppino, quindi non ha di che preoccuparsi.

Fra parentesi, questo era il mio primo post qui..mi do il benvenuto da solo :)

postato da RnG | 23:09 | commenti (4)

IL FAMOSO BAROLO DI SINGAPORE

Una recente decisione dell'unione Europea autorizza l'utilizzo di "menzioni tradizionali" da parte di vini prodotti e imbottigliati in paesi extra-CE. In pratica, si potrà coltivare un brunello in Texas, spremerlo Johannesburg, imbottigliarlo a Toronto e piazzarci sull'etichetta il nome Brunello (facendo credere che sia toscano!). Ma Brunello de che? Il passaggio è fondamentale. Semplificando ai minimi termini, occorre riflettere su due punti fondamentali: 1) la CE, che un tempo aveva nella tutela dell'agricoltura comunitaria la sua ragione fondante principale, sta abdicando di fronte ai ricatti dell'America e del WTO. Per paura di ritorsioni commerciali, sempre più spesso concediamo che i nostri prodotti agricoli vengano imitati, boicottati, svenduti, minacciati dall'invasione degli OGM; 2) l'Italia fonda una delle possibili basi dello sviluppo futuro nella promozione dei suoi cibi, amati in tutto il mondo per la qualità unica e il sapore inimitabile. Il nome di un cibo, in quest'ottica, è un bene economico da preservare. E' quindi assurdo darlo in libera concessione a chiunque voglia vendere prodotti di dubbia qualità e provenienza sfruttando il patrimonio d'immagine dell'Italia.

WINSTON

MINISTRO-OMBRA DELL'AMBIENTE, DEI CAMPI E DELLE MESSI

postato da benvolio | 13:35 | commenti

giovedì, febbraio 26, 2004

IL TORMENTONE DI OGGI

 

 

 

postato da mianonnaincarriola | 23:32 | commenti (1)

lunedì, febbraio 23, 2004

LIBERATE INGRID BETANCOURT!!!

Il 23 gebbraio di 2 anni fa, Ingrid Betancourt - attivista dei diritti civili ed ex candidata presidente della Colombia - è stata rapita dai guerriglieri rivoluzionari delle FARC, che controllano militarmente 1/3 del territorio colombiano e, oltre alla Betancourt, trattengono come ostaggi più di 3.000 loro concittadini. Famosa per il suo impegno a favore della democrazia e contro la corruzione e il narcotraffico, la Betancourt - giovane madre di due bambini piccoli - è ancora viva solo perchè intorno a lei è forte la rete della solidarietà internazionale. Facciamo sentire la nostra voce! Chi può, metta sul proprio blog la foto della Betancourt e la scritta: "LIBERATELA". Questa piccola eroica donna merita il nostro aiuto.

postato da benvolio | 15:14 | commenti (1)

venerdì, febbraio 20, 2004

INVASIONE OGM PROSSIMA VENTURA

 

“La difesa della libertà del consumatore viene prima di tutto”. Quando si parla dell’impiego degli OGM (Organismi geneticamente modificati) in agricoltura tutti sembrano essere d‘accordo su questo principio. Diverse sono però le soluzioni messe in campo per rispettarlo. Le grandi multinazionali che producono le sementi OGM e alcuni paesi europei (la Spagna in prima fila) pensano che il modo migliore per tutelare la libertà di scelta del consumatore sia garantire un’offerta alla pari tra prodotti agricoli OGM e non-OGM (OGM Free, cioè provenienti da colture convenzionali o biologiche). In pratica, un vero e proprio laissez-faire in salsa agricola. Secondo questo punto di vista, il problema degli OGM non è sanitario, scientifico o agricolo, bensì puramente commerciale. E poiché il mercato sa regolarsi da solo, perché emanare delle leggi?, perché opporre “stupidi” divieti alla produzione OGM? Prodotti OGM, convenzionali e biologici devono invece liberamente competere sul mercato e, che vinca il migliore! Questo orientamento sembra essere abbastanza condiviso, nella sostanza, anche dagli organi direttivi di Bruxelles. Lo confermerebbe il fatto che l’Unione Europea (UE) ha già chiesto ai singoli Paesi di legiferare sulla convivenza tra agricoltura OGM, convenzionale e biologica. Una richiesta che, di fatto, annulla implicitamente il diritto di uno Stato membro dell’UE di vietare sul proprio territorio l’agricoltura OGM. Saremo invasi dal cibo-frankestein?

 

Winston

 

MINISTRO-OMBRA DELL'AMBIENTE, DEI CAMPI E DELLE MESSI

postato da benvolio | 17:15 | commenti

AGLI! DOVE SIAMO?

Torno, con un pò di senso di colpa, a leggere Aglio. Vedo che i post sono più rarefatti e che tra gli autori ci sono nomi nuovi. Ma dove sono gli Agli fondatori?

Una volta - con leggera serietà - abbiamo cercato di dare un progetto, un'organizzazione e una finalità ad Aglio. Avevamo un goliardico Governo-Ombra. Avevamo chi portava i nostri vessilli alle manifestazioni. Avevamo addirittura l'inconfessata idea di dare vita a qualcosa che uscisse dal blog, che agisse nella società.

Ora vedo che noi papà e mamme di Aglio, i primi a scrivere su qeusto blog, abbiamo un pò abbandonato il nostro figlioccio. Che Aglio si è trasformato in una valvola di sfogo virtuale dei malumori contro Berlusconi.

Esiste ancora Aglio? Esiste ancora il magnifico Governo Ombra? SE CI SIETE, GRIDATE "PRESENTE"!

Hasta l'Aglio! Siempre!

postato da benvolio | 17:10 | commenti (4)

giovedì, febbraio 19, 2004

Vorrei segnalare il blog del nostro soggetto (forse lo sapevate già, ma è giusto sollecitare qualche intervento!): http://miserabilefallimento.splinder.it/
postato da daniwhynot | 22:30 | commenti

Questo è uno stralcio di "chiacchierata" del presidente del consiglio con i giornalisti ad Atene, appena visto su reuters (ogni commento mi sembra superfluo):

 

ATENE, 19 febbraio (Reuters) - I leader dell'opposizione hanno preso soldi ai cittadini e coloro che fanno la politica di professione sono riusciti ad avere delle proprieta' solo rubando.

La dura accusa, generica negli addebiti, ma pesantissima nei toni, e' stata fatta dal presidente del Consiglio Silvio Berlusconi nel corso di una chiacchierata con i giornalisti prima del vertice del Ppe attualmente in corso ad Atene.

Mentre si parlava delle cose dette nei giorni scorsi da Berlusconi sul fatto che e' "moralmente giustificato" chi evade le tasse e che gli imprenditori sono portati ad evedare le tasse perche' le aliquote sono ora troppo alte, un cronista ha fatto notare al presidente del Consiglio che i leader dell'opposizione hanno giudicato "semplicistica" la sua analisi.

"Credo che tutto mi si possa dire tranne che darmi del semplicista. Intanto perche' questi semplicisti - che sono loro - sono persone che non hanno mai messo piede in un'azienda, non hanno mai messo piede nel mondo del lavoro, sono persone che hanno solo chiacchierato nella loro vita, non hanno combinato altro che prendere soldi dai cittadini. Poi ci sono tanti signori che sento che hanno la casa al mare, la casa in citta', ai monti... che hanno la barca... Io, guardando quello che guadagnano questi signori al mese, che devono anche dare i soldi ai loro partiti, mi domando: ma come hanno fatto a farsi tutte queste proprieta'?" ha detto Berlusconi in quello che e' apparso un vero e proprio sfogo.

"Ma cosa dice?", ha provato ad interromperlo una giornalista. Berlusconi ha proseguito senza lasciarsi interrompere: "Sono soldi rubati, soldi rubati da tutti coloro che hanno proprieta' varie e da sempre fanno soltanto il mestiere della politica. Avranno combinato tutta una serie di cose facendo lobbing o facendo affari anche meno puliti di una lobby. Quindi ai cittadini dico: fate i conti in tasca a questi signori che non hanno mai lavorato, non sanno cos'e' un'azienda, non sanno cos'e' un bilancio e vengono a dare del semplicista al presidente del Consiglio che da zero ha messo in piedi una grande azienda che versa centinaia di miliardi nelle casse dell'erario, che da' lavoro a decine di migliaia di lavoratori".

postato da Icaro56 | 15:36 | commenti (3)

lunedì, febbraio 16, 2004

L’INTERVISTA: EMMA BONINO "GIUSTO FARLI ENTRARE NEL CLUB DELL'EUROPA" (L’Unità)
L’INTERVISTA: EMMA BONINO "GIUSTO FARLI ENTRARE NEL CLUB
DELL'EUROPA"

La parlamentare di Strasburgo: dietro quella proposta c'è la convinzione che non c'è uno sbocco militare al conflitto israelo-palestinese



di Umberto De Giovannangeli

«Quella avanzata da Shimon Peres e fatta propria da Nabil Shaath, e una proposta che ha il pregio di tornare alla politica. E’ un'asserzione che non c'è sbocco militare al conflitto israelo palestinese». A sostenerlo e Emma Bonino, europarlamentare radicale, già Commissaria Ue per gli aiuti umanitari dal 1995 al 1999.

Aprire l'Unione Europea a Israele, Anp e Giordania, per rilanciare su basi nuove le prospettive di pace in Medio Oriente. Come valuta la proposta lanciata dal leader laburista israeliano Shimon Peres?
«Sicuramente è una proposta che ha il pregio di tornare alla politica, e siccome io sono testarda sulla supremazia della politica, credo che intanto sia un'ammissione chiara, sia da parte di Shimon Peres che di Nabil Shaath, che non c'è sbocco militare alla situazione che si è andata creando. Ed ha anche il pregio di guardare avanti invece di guardare indietro alle recriminazioni del passato. Ed è per queste buone ragioni che la proposta di Peres andrebbe assunta e sostenuta da tutti. Da radicale mi viene ovviamente da dire "benvenuti nel club". Ricordo ancora con una certa emozione il nostro Consiglio generale a Gerusalemme, nel 1989. Facemmo allora due pagine pubblicitarie molto esplicite, dicendo badate che gli Stati nazionali non sono più adeguati a risolvere questo conflitto. Chi si pone come unico obiettivo due Stati senza capire dove si vanno a collocare, non fa i conti con l'inadeguatezza degli Stati nazionali a risolvere una serie di problemi. Una considerazione che mi porta a dire che l'Europa, per quanto criticata e criticabile, rappresenta dal punto di vista di un superamento delle più assolute rigidità statuali, comunque un successo. La visione dei padri fondatori ci ha portato a cinquant'anni di pace che, vista la nostra storia alquanto bellicosa, non è cosa da disprezzare. Anni dopo, nel 1995, andando a trovare Shimon Peres, allora primo ministro, io, un po’ disamorata dell'Europa per via delle vicende della ex Jugoslavia, mi ritrovo un Peres che invece dice voi "avete cominciato dal carbone e dall'acciaio, noi dovremo iniziare dalle risorse idriche come elemento di gestione comune". Ma questa proposta d'integrazione nella Ue va sostenuta anche per un'altra ragione, che io ho scoperto da un trafiletto sul Financial Times».

Di quale scoperta si tratta?
«Che Nabil Shaath non è solo. Chiedendo informazioni ad alcuni amici arabi conosciuti alla Conferenza di Sana'a, in particolare quelli dell'organizzazione Panorama, scopro che ci sono in campo palestinese altri sostenitori di questa proposta, e sono quei soggetti, tutt’altro che marginali, che si sono battuti e continuano a farlo per la democratizzazione dell'Autorità palestinese e per la smilitarizzazione dell'Intifada, e che stanno organizzando nei Territori corsi di non violenza».

E sul versante israeliano?
«Il recente viaggio di Marco Pannella in Israele è servito a capire che su questa proposta esistono ascolti ma per il momento essa non trova un aggancio concreto. Ed e per questo che vorrei dare un consiglio al mio amico Shimon Peres...».

Qual è il consiglio di Emma Bonino?
«Di non farla troppo complicata. Non perché non capisca il "Benelux mediorientale" e altri passaggi della sua proposta, ma perché se vuole davvero incardinare questo dibattito, i trattati dell'Unione Europa sono molto chiari: un Governo deve fare la richiesta. E se già partisse la richiesta, e ci si mobilitasse perché tale richiesta partisse anche solo da uno dei soggetti interessati, l'Europa sarebbe costretta a discuterne e a decidere. A Peres vorrei dire che a volte il meglio e nemico del bene, e se vogliamo incardinare una riflessione politica, fate un gesto, fate questa richiesta di adesione, essendo chiaro che l'Europa e un processo politico, né religioso né geografico, e appartenere ad un "club" dipende dai criteri, dalla condivisione di standard e di regole, e quindi può essere aperto a Israele e Palestina. Occorre peraltro ricordare che l'anno scorso Bronislaw Geremek, ministro degli Esteri della Polonia, avanzò a proposta Israele e Palestina democratica nell'Unione Europea. E lo fece ricordando la sua storia e, soprattutto, il suo presente, sottolineando che la grande spinta per andare avanti sulla strada della democrazia e dello sviluppo economico veniva per il suo Paese proprio dalla prospettiva di ingresso nella Unione Europea. E anche noi italiani sappiamo bene che a volte riusciamo a fare dei miracoli quando l'Europa lo chiede”. Questa richiesta, se avanzata, permetterebbe all'Europa di discutere di qualcosa di più interessante e coinvolgente delle quote latte, e a noi italiani di fare una campagna elettorale per le europee che non si svilisca sui lifting, le rughe...Spero davvero che i miei amici israeliani trovino questo coraggio...»

Anche se?
«Anche se finora dal punto di vista del Governo qualche ascolto c'è stato ma non c'è stato alcun passo concreto. E io credo per due ragioni sostanziali: la prima, è che nell'attuale governo israeliano l'illusione militarista non è ancora finita; secondariamente, è indubbio che l'Europa è anche una disciplina. Certamente è anche una protezione, perché attaccare Israele sarebbe a quel punto attaccare l'Europa. ma l'Europa è certo anche una disciplina, e quindi uno, per intenderci, non decide da solo se fa il Muro o se non lo fa. Probabilmente a questo tipo di disciplina l'attuale classe di governo israeliana tende a sottrarsi, forse perché l'illusione militarista non è finita e quindi il ritorno alla politica non è ancora maturato».

E nel mondo arabo, quali ricadute potrebbe avere questa proposta di integrazione nella Ue?
«Se fosse conosciuta, porterebbe, e aggiungo io fortunatamente, dei problemi. Perché vincolerebbe l'Anp al rispetto di precisi standard di democrazia, e dunque non sarebbe un incentivo senza condizioni, ma al tempo stesso ancorerebbe Israele a una disciplina. Se questo processo d'integrazione andasse avanti, non c'è dubbio che provocherebbe un profondo sommovimento nell'intero mondo arabo, ponendo all'ordine del giorno la sua effettiva democratizzazione. E nel mondo arabo già si segnalano importanti segnali di apertura che l'Europa farebbe bene a cogliere e a sostenere. Ad esempio, c'è un grosso fermento per il prossimo vertice della Lega Araba a Tunisi, che avrà al suo centro una proposta di riforma, avanzata dalloYemen e da altri, proprio sul modello dell'Unione Europea, quindi il Parlamento, la Commissione… E' una proposta ancora abbozzata, che ad esempio non mette in discussione il principio paralizzante dell'unanimità, e tuttavia c'è un interesse verso le forme democratiche di sovranità sovranazionale che testimonia di un fermento positivo in un mondo arabo che non può essere appiattito e ingabbiato nelle sue istanze fondamentaliste, ma che all'interno della società civile, e non solo fra le élite politiche e intellettuali, vede crescere associazioni, gruppi che si battono per aperture sostanziali nel campo dei diritti civili e delle libertà individuali e collettive. La proposta di ingresso di Israele, Palestina e Giordania nella Ue creerebbe un bel dibattito e offrirebbe una sponda a quei Paesi, come il Marocco, che stanno avanzando, sia pur gradualmente, sulla via della democratizzazione interna ma che non credono nella riformabilità democratica della Lega Araba. Infine, la “proposta Peres”, permette di smetterla di discutere di sciocchezze e iniziare invece a discutere dell'avvenire delle nostre relazioni».

Da “L’Unità” del 15 febbraio 2004, pag. 12.




























postato da LeonardoArturoVincenzo | 19:36 | commenti

giovedì, febbraio 12, 2004

Visto che nessuno ne ha ancora parlato... e visto che fino ad oggi, pur avendo ricevuto l'invito, non avevo ancora scritto... copio e integro, dal mio blog:
- Quanto resisteremmo al ritorno della lira? -

«Buongiorno, un cono da duemila»
«Ecco qua. Sono quattromila»

Meglio restare così come siamo, no? Basterebbe togliersi un po' di facciatosta e ammetterlo... "Qualcuno ha iniziato a lucrare, chi doveva vigilare non lo ha fatto, così tutti si sono sentiti autorizzati a lucrare; da dove siamo ora non si torna indietro, cercate di consumare con criterio limitandovi all'indispensabile. Noi da adesso si vigilerà di più e magari le cose, pian piano cambieranno". Macché!!! Ci si nasconde dietro la matematica.

Si camuffa la frase "l'inflazione sta diminuendo" (e per forza, altrimenti un chilo di pane tra un anno costerebbe diecimila lire) da "I prezzi stanno calando" e questo basta a tener buoni i meno svegli.

Del tutto diverso, ottimistico e speranzoso, il quadro economico emerso dalla puntata di ieri di Porta a porta. L'italiano ha fiducia, l'italiano consuma, l'italiano è più ricco. Un Berlusconi a tutto campo, pronto a replicare a ogni attacco dell'opposizione (che come da copione stava aspettando fuori) rivendicando l'efficienza del suo Governo. Il tutto senza la benché minima parvenza di equo contradditorio.

E poi, tutti a dormire come angeli. Ché le favole, si sa, conciliano.
postato da stark | 18:28 | commenti (5)

mercoledì, febbraio 04, 2004

FORMULE MAGICHE

..la guerra chimica all'italiana...

Prendete nota: Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana di venerdi 25 luglio 2003-Parte Prima.

E' lì pubblicato il decreto del Ministero della Difesa del 13 giugno 2003 "Approvazione del nuovo elenco dei materiali d'armamento da comprendere nelle categorie previste dall'articolo 2, comma 2, della legge 9 luglio 1990, n. 185", che definisce cosa può fare l'Esercito Italiano in materia di armamenti, ovvero di QUALI armi può munirsi...

...ne cito alcune per incuriosirvi...

Agenti tossici chimici o biologici....materiali radiottaivi.......e prosegue....

....agenti biologici e sostanze radioattive "adattati per essere usati in guerra" per produrre danni alle popolazioni o agli animali, per degradare o danneggiare le colture....

...il resto è ancora più accattivante, ma ve lo dovrete andare a cercare voi!.......vi troverete termini come:....sarin, ipriti, tabun.....

...e poi andiamo in Iraq per distruggere le armi di distruzione di massa

..Reperibile all'URL: http://gazzette.comune.jesi.an.it/2003/171/8.htm scaricare allegati, quello in oggetto è il n.17 (pdf)

postato da Operaomnia | 10:01 | commenti (5)

lunedì, febbraio 02, 2004

Le notizie che non si sanno

A Milano, una signora e' finita sotto una Citroèn. .
Nella macchina dell'investitore i vigili trovano una siringa con ago, un cucchiaino e della polvere bianca. La signora va all'ospedale, la polvere in analisi e il guidatore a casa sua. La signora ( l'incidente è avvenuto il 31 ottobre alle sei del mattino) all'angolo fra Moscova e Porta Nuova, si chiama Viviana Paglietta. La polvere e' un mix di cocaina e caffeina, il guidatore si chiama Marco Dell'Utri; e nessuno dei tre è finito in tv o sui giornali. Fatti come questi fanno notizia e allora perchè? Perchè Marco Dell'Utri è il maggiore dei figli del parlamentare di Forza Italia
Marcello Dell'Utri. Se qualcuno legge "Il Giorno", la notizia è nel numero del 7 Novembre.


postato da absinthfreespirit | 18:53 | commenti (3)