AGLIO, Il partito che non c'è
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Un blog di politica "virtuale, possibile e impossibile" a più mani... perchè è bello parlare e credere che "un mondo migliore sia davvero possibile"...


mercoledì, gennaio 19, 2005

 Dopo il presidente operaio (definizione di Lui che doveva farci capire qual'era in realtà la leadership cui Berlusconi puntava) ecco il presidente stilaprogrammi; visto che a destra nessuno o quasi lo prende sul serio, speriamo lo faccia qualcuno a sinistra!
Ps per tutti gli elettori di Forza Italia: vi prego lasciatelo al governo altri 5 anni..come premier è un disastro, ma contro la depressione fa miracoli!






[FREE YOUR MIND]
postato da absinthfreespirit | 16:45 | commenti (3)

lunedì, gennaio 03, 2005

KALOS KAGATHOS BERLUSCONIS

Cominciano a girare le prime immagini di Berlusconi dotato di peluria. Nel senso che sulla sommità occipitale del suo cranio cominciano a fiorire i primi segni della nuova folta capigliatura che dovrebbe garantire l'innesto tricotico effettuato in estate.

Innesto prima decisamente negato e ora ostentato come segno del senso civico di Berlusconi.

Certo! Proprio senso civico, perchè il Cavaliere giustifica l'operazione come segno del suo rispetto verso la famiglia ("un Premier deve essere bello perchè rappresenta l'Italia") e la famiglia ("un uomo deve essere bello per la sua donna").

Tali dichiarazioni sono, al di là della loro evidente stupidità, molto preoccupanti. Vediamo perchè:

1) il making berlusconiano è inteso in una prospettiva di permanenza futura al potere. Il messaggio dei Silvio è: "Poichè il mio potere durerà a lungo, preparo il mio corpo a durare a lungo". Gli antichi sovrani scolpivano la loro effige nel marmo per perpetuare negli anni l'immagine la loro giovinezza; Berlusconi scolpisce la propria giovinezza nella sua stessa carne per perpetuare se stesso negli anni. Una tendenza che si ricollega ad altri atti, come gli interventi di ampliamento (abusivo e illegale) della villa in Costa Smeralda, giustificati con la necessità di attrezzare la residenza del Premier alle funzioni del Premier. Un intervento non giustificabile nell'ottica democratica di una permanenza ridotta al potere (un Premier dura 5 anni), ma solo nella prospettiva di una lunga durata nella carica di Primo Ministro.

2) Essere belli è un dovere civico. Ecco la sanzione finale al principio della spettacolarizzazione e mediatizzazione del potere. Il mercato elettorale è dominato dal marketing politico, dal potere della tv, dalla cultura dell'immagine. Un leader non viene scelto per le sue doti politiche e culturali, ma per il suo appeal. Vince il più bello (o meglio, quello che ha l'immagine più vincente, gradevole, rassicurante), non il più capace.

3) Essere belli è un dovere verso la propria famiglia, o meglio, verso la propria donna. Un invito alle donne cercare solo i partner più belli? Un incitamento alla rottura dei matrimoni in cui figurano partner maschili non attraenti? Un incentivo indiretto all'industria della chirurgia plstica? Siamo alle soglie del più becero arianesimo razzista.

4) Nel corollario berlusconis, il dovere di essere bello decade se non si hanno i mezzi economici per realizzarlo. I brutti restino pure brutti se non hanno soldi. La società si avvia alla savia dicotomizzazione tra ricchi-belli e brutti-poveri. Resta da stabilire il principio della mobilità verticale. Un povero nato bello potrà diventare ricco? E un ricco nato brutto sarà retrocesso a povero? Chi stabilisce i canoni di bellezza e bruttezza? Costantino sarà nominato Ministro del Glamour?

postato da benvolio | 17:52 | commenti

PER CHI INNEGGIA ALL'AGGRESSORE DI BERLUSCONI

Oltre che stupido e ingiustificabile (la violenza ha sempre torto), il gesto dell'"eroico" aggressore di Berlusconi da spazio a iniziative forcaiole che minacciano lo Stato di Diritto e la libertà in Italia.

Alleanza Nazionale ha già avanzato una proposta di legge per punire l'attentato contro il presidente del Consiglio con l'ergastolo, analogamente a quanto prevede il codice penale per chi attenta al presidente della Repubblica.

Fin qui, niente di sconvolgente. Anzi, l'idea appare addirittura condivisibile. Ma, continuando nella lettura della bozza di disegno normativo, si rimane agghiacciati. Si punta, infatti, a introdurre i reati di attentato, offesa alla libertà e al prestigio del Presidente del Consiglio dei Ministri. In particolare, l'offesa al prestigio del Premier potrà essere punita con la reclusione da uno a cinque anni. In pratica, se qualcuno in un bar diche che Berlusconi è un BIIIIP, oppure un BIIIIIP, oppure manda il Premier a fare in BIIIIIP....lo sbattono in guardina per un bel pò di anni. Alla faccia della libertà d'opinione.

Bel gesto, caro Dal Bosco. In Italia la democrazia già stava andando a farsi friggere e tu gli hai dato un bel "colpo"....è proprio il caso di dirlo.

postato da benvolio | 17:51 | commenti (2)


Di sicuro avete letto tutti dell' "aggressione" a Berlusconi. Le mie simpatie politiche non sono un mistero per nessuno, di sicuro c'è che l'atto è quantomeno condannabile.
Però questo gesto dovrebbe far riflettere qualcuno, la gente è stufa di balle e false promesse e in generale dei toni esasperati di una scena politica che fa ribrezzo. Non c'è un confronto che non sia "condito" di insulti, non c'è tema che dovrebbe essere comune ai due schieramenti che non sia terreno di scontro. E questo riguarda sia la destra che la sinistra.
Personalmente penso che il Cavaliere (anche se non ho mai capito come e perché si sia guadagnato questo titolo) sia un tantino troppo teatrale quando dice di non capire perché la gente lo odia quando lui in realtà cerca di fare il bene del Paese; e mi sembra un tantino troppo teatrale in tutte le cose che fa: caro Cavaliere, la gente l'ha eletto perché facesse del bene al Paese, e non solo alle sue tasche. Prodi ha ricevuto un pacco bomba (avvenimento che mi pare un po' più da sudori freddi che non cavallettata) e non ha fatto tutto il casino che ha fatto Berlusconi.
Seconda riflessione: è così facile colpire un politico? E per giunta un politico che occupa un'alta carica? Se invece di un cavalletto fosse stata una pistola e invece di un manovale mantovano fosse stato un pazzo furioso, che sarebbe successo?
La seconda riflessione è questa: da destra si è levato un coro di voci contro la campagna d'odio dell'opposizione, contro la sinistra che parla di due Italie etc; premesso che io non sono un'esperta di dialettica, a me pare -già detto sopra- che i toni della destra e della sinistra siano più o meno equivalenti: quando Berlusconi parla di "partito delle tasse", "gente che si oppone al benessere italiano" ..secondo voi ispira buoni sentimenti nei confronti della sinistra? E per quanto riguarda le due italie..ma Calderoli s'è dimenticato il federalismo? Il Nord che lavora, Roma ladrona, e i calabresi parassiti? Perché Bondi si lamenta delle due Italie della sinistra e non dice niente delle due Italie dei padani?


Buon 2005 [FREE YOUR MIND]







postato da absinthfreespirit | 16:09 | commenti